Toni Servillo

attore
Toni Servillo

Nasce ad Afragola il 25 gennaio del 1959, ma presto si trasferisce a Caserta con la famiglia. Qui iniziò a muovere i primi passi nel mondo del teatro fondando il collettivo del Teatro Studio, realtà culturale molto attiva fino alla prima metà degli anni Ottanta. In quel periodo Servillo si avvicina al gruppo teatrale di Falso Movimento e conosce Mario Martone. Con il regista napoletano fonda la compagnia di Teatri Uniti e insieme si affacciano prepotentemente sulla scena cinematografica con “Morte di un matematico napoletano”.
Servillo negli anni Novanta si dedica prevalentemente al palcoscenico, diventando uno degli attori più importanti del teatro europeo. Nel 2001 Paolo Sorrentino lo vuole come protagonista insieme ad Andrea Renzi di “L’uomo in più”, inaugurando una fortunata collaborazione che li ha visti insieme in ben tre successive pellicole: “Le conseguenze dell’amore”, “L’amico di famiglia” e “Il divo”, del 2008 e ispirato alla vita di Giulio Andreotti. Nello stesso anno Matteo Garrone lo vuole per “Gomorra”: entrambi i film sono in concorso al Festival di Cannese e vincono prestigiosi premi.

A sentir nominare le bellezze del patrimonio artistico della sua città di origine, Toni Servillo pronuncia parole di speciale apprezzamento per il Parco Reale a suo dire “uno dei sollievi per gli abitanti della città, luogo di aggregazione che appartiene alla comunità locale. Il parco offre ai visitatori un viaggio nel tempo grazie alla bellezza settecentesca dell’architettura dei suoi giardini, un vero e proprio incantesimo che ci viene invidiato dall’Europa intera, dalla Francia di Versailles e dall’Inghilterra, maestra in quest’arte”.

Per l’attore è significativo il complesso di San Leucio, “testimonianza di un’operosità rimasta vivida nei secoli. Dai suoi telai sono state lavorate le sete che hanno prodotto oggetti d’incredibile bellezza che hanno fatto il giro del mondo. Quest’eccellenza portò a un esperimento unico, dato che il Re Carlo di Borbone fece della Reale Colonia di San Leucio una repubblica delle arti con uno statuto autonomo”.

Luogo di elezione, se non altro per affinità artistica, è il borgo medievale di Casertavecchia che – come afferma Toni Servillo - “sebbene affogato da troppe attività commerciali, resta ancora oggi intatto e di incredibile bellezza. Non a caso nel corso degli anni è stato il set di molti film, uno su tutti il “Decamerone” di Pier Paolo Pasolini”.